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Bando MIMIT 2026: fondi per la formazione delle PMI
Dal 10 settembre riapre il bando MIMIT per le PMI del Sud: contributi fino al 70% per percorsi formativi su digitale, green e innovazione.
La misura è rivolta alle micro, piccole e medie imprese con unità locali in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e sostiene percorsi formativi collegati soprattutto a innovazione tecnologica, transizione digitale e sostenibilità.
Le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 fino alle ore 12:00 del 21 dicembre 2026.
Chi può partecipare
Possono accedere all'agevolazione le PMI regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese che dispongano di almeno un bilancio approvato e depositato oppure, nel caso di imprese individuali e società di persone, abbiano presentato almeno una dichiarazione dei redditi.
È inoltre necessario disporre di almeno un'unità locale in una delle regioni ammesse dalla misura.
Il bando interessa direttamente anche il comparto turistico. Tra gli ambiti previsti rientrano infatti il turismo, il patrimonio culturale e l'industria della creatività.
Cosa finanzia il bando
L'obiettivo non è finanziare formazione generica, ma percorsi capaci di sviluppare competenze utili alla trasformazione dell'impresa.
Per una struttura ricettiva, ad esempio, il progetto può riguardare la digitalizzazione dei processi, l'utilizzo dell'intelligenza artificiale, sistemi gestionali e PMS, CRM, cybersecurity, analisi dei dati, automazione delle attività o gestione energetica attraverso strumenti digitali.
Il progetto formativo deve prevedere costi ammissibili compresi tra 10.000 e 60.000 euro.
La formazione deve essere svolta in presenza e deve riguardare il personale dipendente dell'impresa.
Quanto finanzia
L'agevolazione viene concessa sotto forma di contributo diretto alla spesa pari al 50% dei costi ammissibili.
Un progetto da 20.000 euro può quindi ottenere, in linea generale, un contributo di 10.000 euro.
Per i progetti formativi integrati sovraregionali la percentuale può aumentare fino al 70% per micro e piccole imprese e fino al 60% per le medie imprese.
La misura opera nel rispetto del regime de minimis e le domande vengono valutate attraverso una procedura a graduatoria.
Attenzione alla costruzione del progetto
Uno degli aspetti più importanti riguarda il modo in cui viene determinato il costo della formazione.
Il contributo non viene calcolato semplicemente sommando le fatture sostenute dall'impresa. La misura utilizza infatti un sistema basato su costi standard, considerando la tariffa oraria prevista, il numero delle ore di formazione e il numero dei dipendenti coinvolti.
Per questo motivo la progettazione deve essere effettuata con attenzione fin dall'inizio, valutando correttamente numero dei partecipanti, durata del percorso, contenuti e coerenza con gli obiettivi previsti dal bando.
Anche il contratto con il soggetto che erogherà la formazione deve essere sottoscritto successivamente alla presentazione della domanda.
Cosa può fare Hermes
Hermes Turismo e Servizi può assistere le imprese sia nella presentazione della domanda sia nella costruzione del progetto formativo.
L'attività parte dall'analisi dell'impresa e delle competenze da sviluppare, per individuare un percorso realmente coerente con le esigenze aziendali e con le finalità previste dal MIMIT.
Hermes può quindi supportare l'azienda nella definizione dei moduli formativi, delle ore, del personale da coinvolgere e nell'individuazione delle competenze più adatte alla trasformazione digitale, tecnologica e organizzativa dell'impresa.
L'Associazione può inoltre affiancare l'impresa nella predisposizione e presentazione della domanda di agevolazione, verificando preventivamente requisiti, documentazione e struttura complessiva del progetto.
L'obiettivo è evitare di costruire un semplice “corso finanziato”, ma utilizzare l'agevolazione per sviluppare competenze che possano avere una reale applicazione all'interno dell'azienda. Abbiamo già diverse idee di progetto in mente da poter sviluppare insieme agli associati.
Le scadenze
Lo sportello sarà aperto dal 10 settembre al 21 dicembre 2026.
La disponibilità del fondo destinato al secondo sportello è limitata e la misura prevede una graduatoria. Per le imprese interessate è quindi consigliabile iniziare per tempo l'analisi dei requisiti e la costruzione del progetto.
Per informazioni e per una valutazione preliminare dell'ammissibilità dell'impresa è possibile contattare Hermes Turismo e Servizi.
Fonte originale
Ministero delle imprese e del made in ItalyTag
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