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ChatGPT apre alla pubblicità: OpenAI lancia il nuovo Ads Manager

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OpenAI avvia la beta di Ads Manager: le imprese potranno creare e misurare campagne pubblicitarie su ChatGPT. L’impatto sul comparto turistico

OpenAI entra nel mercato della pubblicità digitale

OpenAI ha annunciato ufficialmente l’avvio della versione beta di Ads Manager, la nuova piattaforma self-service dedicata alla creazione e alla gestione delle campagne pubblicitarie mostrate all’interno di ChatGPT.

L’obiettivo dichiarato è consentire anche alle piccole e medie imprese, oltre che alle startup e ai grandi marchi internazionali, di utilizzare ChatGPT come nuovo canale promozionale. Gli inserzionisti potranno registrarsi, configurare i dati di pagamento, definire budget e offerte, caricare gli annunci e controllare l’andamento delle campagne direttamente dal portale.

Non si tratta quindi soltanto di una sperimentazione tecnica interna: OpenAI sta costruendo un vero e proprio ecosistema pubblicitario, con strumenti che ricordano, almeno nell’impostazione generale, quelli già utilizzati sulle principali piattaforme digitali.

Come funziona il nuovo Ads Manager

Attraverso Ads Manager Beta, le aziende possono creare singolarmente le campagne mediante una procedura guidata oppure gestirle su larga scala utilizzando il caricamento massivo dei dati.

La struttura prevede tre livelli principali:

  • la campagna, nella quale vengono definiti obiettivo e budget;

  • il gruppo di annunci, utilizzato per organizzare temi e intenzioni di ricerca;

  • l’annuncio vero e proprio, composto da marchio, titolo, testo, immagine e pagina di destinazione.

La piattaforma consente inoltre di monitorare impressioni, clic, spesa pubblicitaria e altri indicatori di rendimento. I dati possono essere consultati tramite tabelle e grafici oppure esportati in formato CSV.

OpenAI ha introdotto anche strumenti per la misurazione delle conversioni e per il tracciamento del traffico generato dagli annunci, compreso l’utilizzo di parametri UTM nelle pagine di destinazione.

Annunci separati dalle risposte di ChatGPT

Uno degli aspetti più delicati riguarda il rapporto tra pubblicità e contenuti prodotti dall’intelligenza artificiale.

OpenAI precisa che gli annunci devono essere chiaramente identificati e mantenuti separati dalle risposte di ChatGPT. La presenza di una campagna pubblicitaria, quindi, non dovrebbe modificare o condizionare la risposta fornita dall’assistente all’utente.

La società dichiara inoltre di voler procedere in maniera graduale, cercando di mantenere la fiducia degli utenti e introducendo strumenti che consentano alle persone di controllare il modo in cui i propri dati vengono utilizzati per la personalizzazione pubblicitaria.

Si tratta di un punto decisivo: il valore di ChatGPT come canale promozionale dipenderà infatti dalla capacità di mostrare messaggi pertinenti senza trasformare le conversazioni in una sequenza invasiva di inserzioni.

Una nuova opportunità per il turismo

Per le imprese turistiche, l’arrivo della pubblicità su ChatGPT potrebbe aprire scenari particolarmente interessanti.

Sempre più viaggiatori utilizzano gli assistenti basati sull’intelligenza artificiale per cercare destinazioni, organizzare itinerari, confrontare servizi e raccogliere informazioni prima di prenotare. In questo contesto, hotel, resort, villaggi turistici, ristoranti e operatori del territorio potrebbero utilizzare gli annunci per intercettare utenti che stanno già manifestando un’intenzione concreta di viaggio.

Una struttura ricettiva, per esempio, potrebbe promuovere un soggiorno benessere quando l’utente sta cercando idee per un fine settimana, oppure presentare un’offerta per famiglie durante la pianificazione di una vacanza con bambini.

Questa è ancora una prospettiva in evoluzione: l’effettiva efficacia dipenderà dai criteri di distribuzione degli annunci, dalle possibilità di selezionare il pubblico, dai costi delle campagne e dagli strumenti di misurazione che OpenAI renderà disponibili nella versione definitiva.

L’Italia non è ancora tra i Paesi abilitati

Al momento, Ads Manager risulta disponibile per gli inserzionisti con sede in Australia, Canada, Corea del Sud, Giappone, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti.

L’Italia non compare ancora tra i mercati nei quali è possibile aprire un account pubblicitario, anche se OpenAI specifica che la disponibilità geografica potrà essere ampliata progressivamente con l’estensione della fase di test.

Le imprese turistiche italiane dovranno quindi attendere l’apertura del servizio nel nostro Paese. Nel frattempo, sarà utile seguire l’evoluzione della piattaforma e iniziare a valutare quali contenuti, offerte e pagine di destinazione potrebbero essere utilizzati quando il nuovo canale diventerà accessibile.

Un mercato pubblicitario ancora da costruire

Ads Manager è ancora un prodotto in versione beta e OpenAI avverte che modalità di distribuzione, formati, inventario pubblicitario e strumenti di ottimizzazione potranno cambiare durante la sperimentazione.

Il lancio rappresenta comunque un passaggio significativo. ChatGPT non sarà più soltanto uno strumento utilizzato dalle aziende per produrre contenuti, assistere i clienti o automatizzare alcune attività, ma potrebbe diventare anche un nuovo spazio nel quale promuovere direttamente prodotti e servizi.

Per il turismo, settore nel quale la scelta del cliente nasce sempre più spesso da una ricerca digitale conversazionale, potrebbe trattarsi di un cambiamento da osservare con grande attenzione.

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