normativa imballaggi per bar e ristoranti

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Dal 2026 il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi: obblighi graduali per bar e ristoranti

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A partire dal 12 agosto 2026 entrerà in vigore il Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, con disposizioni che interesseranno anche i pubblici esercizi. Gli obblighi non saranno applicabili tutti contemporaneamente: alcune regole diventeranno operative solo tra il 2027 e il 2030, come l'obbligo di offrire contenitori riutilizzabili e sistemi di ricarica. I bar e ristoranti che utilizzano imballaggi personalizzati potrebbero essere considerati fabbricanti e dovranno rispettare requisiti specifici già dalla data di entrata in vigore, salvo eccezioni per le microimprese. Fin da subito sarà necessario rispettare limiti su metalli pesanti e sostanze perfluoroalchiliche, oltre a garantire l'identificabilità degli imballaggi. Gli stock di imballaggi prodotti prima del 12 agosto 2026 potranno continuare a essere utilizzati se accompagnati dalla documentazione richiesta.

Regolamento europeo sugli imballaggi: cosa cambia dal 2026 per bar e ristoranti.

Il settore della ristorazione e dei pubblici esercizi si prepara a un nuovo quadro normativo europeo destinato a incidere concretamente sulla gestione degli imballaggi. Dal 12 agosto 2026 entrerà in applicazione il Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio — noto con l'acronimo PPWR — e per gli operatori calabresi di bar, ristoranti e locali di somministrazione è importante iniziare a comprendere per tempo cosa comporterà.

Una buona notizia riguarda la gradualità degli obblighi: non tutto scatterà contemporaneamente. Alcune delle misure più impegnative, come l'obbligo di mettere a disposizione della clientela contenitori riutilizzabili e sistemi di ricarica, entreranno in vigore solo tra il 2027 e il 2030, lasciando alle imprese un margine di adeguamento più ampio.

Tuttavia, alcune regole saranno operative fin dalla data di entrata in vigore. In particolare, dal 12 agosto 2026 sarà obbligatorio:

  • rispettare i limiti sulle concentrazioni di metalli pesanti negli imballaggi;

  • evitare l'uso di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nei materiali a contatto con gli alimenti;

  • garantire la identificabilità degli imballaggi attraverso marcature e informazioni adeguate.

Un aspetto che merita particolare attenzione riguarda i locali che utilizzano imballaggi personalizzati — ad esempio confezioni con il proprio logo o packaging brandizzato. In questi casi, il Regolamento potrebbe qualificare l'esercente come fabbricante, con conseguenti obblighi specifici già dalla data di avvio. Fanno eccezione le microimprese, per le quali sono previste deroghe: è quindi fondamentale verificare la propria situazione con attenzione.

Per quanto riguarda le scorte già in magazzino, il Regolamento consente di continuare a utilizzare gli imballaggi prodotti prima del 12 agosto 2026, a condizione che siano accompagnati dalla documentazione richiesta dalla normativa. Un dettaglio operativo da non trascurare nella gestione degli acquisti e delle forniture nei mesi che precedono l'entrata in vigore.

Come Hermes, seguiremo l'evoluzione di questa normativa e continueremo ad aggiornare le imprese associate sulle scadenze e sugli adempimenti concreti. Per un approfondimento completo sulla norma e su chi è soggetto agli obblighi dal prossimo agosto, vi invitiamo a consultare l'analisi pubblicata da FIPE.

Fonte originale

FIPE

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  • regolamento europeo imballaggi
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