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GreenTour 2026: 109 milioni per innovare e rendere più sostenibili le imprese turistiche

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GreenTour 2026: 109 milioni per innovare e rendere più sostenibili le imprese turistiche

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GreenTour 2026 mette a disposizione 109 milioni per investimenti in efficienza energetica, rinnovabili, digitale e sostenibilità delle imprese turistiche

Il turismo italiano è chiamato a una sfida sempre più concreta: migliorare la qualità dell’offerta, ridurre i consumi, innovare i servizi e rendere le strutture più sostenibili e competitive.

In questa direzione si inserisce GreenTour, il Fondo per il sostegno alle imprese del turismo promosso dal Ministero del Turismo e gestito da Invitalia. La misura mette a disposizione 109 milioni di euro per sostenere programmi di investimento destinati alla transizione ecologica e digitale delle imprese turistiche.

Non si tratta di un piccolo contributo per interventi ordinari, ma di uno strumento pensato per progetti strutturati, con programmi di investimento compresi tra 1 milione e 15 milioni di euro.

A chi si rivolge la misura

GreenTour è rivolto alle imprese turistiche di ogni dimensione, italiane o estere con sede in Italia, che operano nei settori individuati dai codici ATECO previsti dal decreto.

Possono accedere anche le imprese attive da almeno tre anni che dimostrino di aver realizzato oltre il 50% del proprio fatturato da attività turistiche. Sono inoltre ammissibili i proprietari delle strutture interessate dal programma di investimento, purché costituiti in forma di impresa e in possesso dei requisiti richiesti.

La misura può essere utilizzata anche attraverso programmi congiunti, mediante contratto di rete, offrendo quindi una possibilità interessante anche per progetti integrati tra più operatori della filiera turistica.

Cosa finanzia GreenTour

Gli investimenti devono essere orientati principalmente al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

Rientrano, ad esempio, interventi su isolamento, serramenti, impianti, sistemi di climatizzazione, fotovoltaico, solare termico, pompe di calore, geotermia e sistemi di accumulo.

Questi interventi sono considerati “trainanti” e devono rappresentare almeno il 51% della spesa ammissibile del programma di investimento.

Accanto agli interventi principali, possono essere previsti anche investimenti “trainati” legati alla digitalizzazione, all’automazione, alla misurazione intelligente dei consumi, al rispetto dei criteri ESG e ad altri interventi accessori utili a migliorare l’efficienza e la competitività della struttura.

Contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato

La dotazione complessiva è pari a 109 milioni di euro, suddivisa in 59 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto e 50 milioni di euro sotto forma di finanziamenti agevolati.

L’agevolazione complessiva è composta da un mix predefinito: 54% contributo a fondo perduto e 46% finanziamento agevolato, nei limiti previsti dalla normativa applicabile.

È importante precisare che la percentuale del 54% riguarda la composizione dell’agevolazione concessa, non necessariamente la percentuale diretta di contributo sull’intero investimento. Per questo motivo, ogni progetto dovrà essere valutato con attenzione rispetto alle spese ammissibili, alla dimensione dell’impresa e al regime di aiuto applicabile.

Quando e come presentare domanda

Le domande potranno essere presentate online attraverso la piattaforma informatica di Invitalia dalle ore 12:00 del 15 luglio 2026 alle ore 17:00 del 15 settembre 2026.

Il rappresentante legale dell’impresa dovrà accedere con SPID, CNS o CIE, censire l’impresa e completare la procedura prevista. È richiesta la firma digitale della domanda e un indirizzo PEC attivo registrato nel Registro delle imprese.

La misura non va letta come un semplice “click day”: l’avvio delle istruttorie avverrà secondo una graduatoria basata sui criteri di valutazione previsti dal decreto direttoriale.

Una misura da valutare con attenzione

Per molte imprese turistiche, GreenTour può rappresentare un’occasione importante per realizzare interventi che spesso vengono rimandati: efficientamento energetico, impianti da fonti rinnovabili, digitalizzazione, automazione e miglioramento della sostenibilità complessiva della struttura.

Allo stesso tempo, la soglia minima di investimento pari a 1 milione di euro rende questa misura particolarmente adatta a progetti già maturi, strutturati e accompagnati da una solida pianificazione tecnica, economica e finanziaria.

Per questo motivo, prima di procedere, è opportuno verificare con attenzione la coerenza del progetto, la disponibilità della documentazione, la sostenibilità finanziaria dell’investimento e la reale ammissibilità delle spese.

Il ruolo delle associazioni e della consulenza tecnica

In un contesto in cui bandi e agevolazioni diventano sempre più selettivi, le imprese turistiche non hanno bisogno soltanto di conoscere l’esistenza di una misura, ma di capire se quella misura è realmente adatta al proprio progetto.

Hermes continuerà a monitorare l’evoluzione del bando e a informare le imprese associate sulle opportunità concrete, distinguendo le misure realmente percorribili da quelle che richiedono requisiti, dimensioni e investimenti non sempre compatibili con tutte le strutture.

GreenTour 2026 è una misura importante, ma richiede progettazione, visione e capacità di costruire investimenti coerenti con il futuro dell’ospitalità: meno consumi, più efficienza, più tecnologia e maggiore sostenibilità.

Fonte ufficiale: Ministero del Turismo – GreenTour; Invitalia – Fondo GreenTour; Decreto del Ministero del Turismo 16 marzo 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 91 del 20 aprile 2026; Decreto Direttoriale prot. n. 96263 del 18 giugno 2026.

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