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Il turismo straniero spinge i consumi italiani verso i 57 miliardi: cresce la fame di esperienze autentiche
Nel 2025 i turisti stranieri hanno speso oltre 56,7 miliardi di euro in Italia, con un incremento del 4,6% rispetto all'anno precedente, trainato soprattutto da alloggio e ristorazione. La spesa si concentra principalmente in quattro regioni (Lazio, Lombardia, Veneto e Toscana) che assorbono il 56% dei consumi, mentre emerge una crescente domanda di esperienze personalizzate come visite guidate e attività culturali. Il turismo culturale e nelle città d'arte rappresenta il principale motore della spesa straniera con il 56,8% del totale delle vacanze, seguito dal turismo balneare. Confesercenti sottolinea la necessità di una gestione più equilibrata dei flussi turistici sul territorio nazionale per evitare sovraffollamento nelle mete principali e valorizzare le aree interne con potenziale ancora inespresso.
Turismo straniero da record: 56,7 miliardi di euro di spesa e una domanda di autenticità che fa la fortuna dell'Italia.
Il turismo internazionale continua a essere uno dei motori più potenti dell'economia italiana. Nel corso del 2025 i visitatori stranieri hanno lasciato nel nostro Paese oltre 56,7 miliardi di euro, segnando una crescita del 4,6% rispetto all'anno precedente. A trainare questa performance sono soprattutto due voci di spesa: l'alloggio e la ristorazione, i due settori che più da vicino riguardano le imprese associate a Hermes.
Il dato positivo, tuttavia, nasconde una concentrazione geografica che dovrebbe far riflettere. Quattro regioni — Lazio, Lombardia, Veneto e Toscana — si spartiscono oltre la metà della spesa complessiva, pari al 56% del totale. Il resto d'Italia, si divide il rimanente 44%. Una distribuzione squilibrata che, come sottolinea Confesercenti, rischia di portare al sovraffollamento nelle destinazioni più gettonate, lasciando al contempo inespresso un enorme potenziale nelle aree interne e nelle regioni del Sud.
Sul fronte della domanda, emerge con chiarezza una tendenza che il territorio del sud Italia può e deve saper intercettare: i turisti stranieri cercano sempre più esperienze personalizzate. Visite guidate, attività culturali, immersione nella vita locale — queste le preferenze che stanno ridisegnando i modelli di consumo del viaggiatore internazionale. Il turismo culturale e nelle città d'arte guida la classifica con il 56,8% delle vacanze straniere in Italia, seguito dal segmento balneare.
Per le imprese ricettive e della ristorazione, questi numeri raccontano un'opportunità concreta. L'Italia dispone di un patrimonio che risponde in modo naturale alla domanda di autenticità: borghi storici, siti archeologici di rilevanza internazionale, una tradizione gastronomica radicata e un litorale tra i più apprezzati del Mediterraneo. La sfida è trasformare questo potenziale in offerta strutturata, capace di attrarre flussi internazionali e di trattenerli sul territorio con esperienze di qualità.
Come operatori del settore, siamo chiamati a ragionare in termini di sistema: collaborare con le istituzioni per migliorare la promozione internazionale della regione, investire nella qualità dell'accoglienza e costruire pacchetti esperienziali che vadano oltre il semplice pernottamento. La redistribuzione dei flussi turistici che Confesercenti auspica non avverrà da sola: richiede imprese pronte a cogliere la domanda e destinazioni capaci di raccontarsi al mondo.
Per approfondire i dati e l'analisi completa di Assoturismo Confesercenti, vi invitiamo a consultare il report originale disponibile sul sito di Confesercenti.
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Confesercenti / Assoturismo ConfesercentiTag
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