Sicurezza piscine, nuove norme

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Nuove norme sulla sicurezza delle piscine: obbligo immediato di adeguamento degli impianti

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È entrata in vigore la legge n. 142 che introduce nuovi standard di sicurezza per le piscine pubbliche e private aperte al pubblico, incluse quelle nei pubblici esercizi. La normativa mira a prevenire i rischi di aspirazione pericolosa attraverso la corretta progettazione e manutenzione dei sistemi di movimentazione dell'acqua, come prese di aspirazione e griglie di fondo, per evitare l'effetto ventosa che potrebbe intrappolare i bagnanti. Non è previsto alcun periodo transitorio: gli obblighi sono immediatamente operativi e le strutture devono verificare la conformità dei propri impianti senza indugi. Le autorità competenti potranno disporre la chiusura degli impianti non conformi fino al ripristino della sicurezza richiesta.

Piscine: la legge n. 142 è già in vigore, nessuna proroga per mettersi in regola

Chi gestisce un albergo, un resort, un agriturismo o qualsiasi altro esercizio aperto al pubblico dotato di piscina deve sapere che le regole del gioco sono cambiate. Con l'entrata in vigore della legge n. 142, il quadro normativo sulla sicurezza degli impianti natatori si è aggiornato in modo sostanziale, e il rispetto delle nuove disposizioni non è rimandabile: gli obblighi sono operativi da subito, senza alcun periodo transitorio.

Il cuore della normativa riguarda la prevenzione del cosiddetto effetto ventosa, un fenomeno fisico che si genera quando i sistemi di movimentazione dell'acqua — in particolare le prese di aspirazione e le griglie di fondo — non sono progettati o mantenuti correttamente. In queste condizioni, la forza di risucchio può intrappolare un bagnante in modo improvviso e con conseguenze potenzialmente fatali. La legge interviene proprio su questo punto, fissando standard precisi sia per la progettazione degli impianti sia per la loro manutenzione ordinaria e straordinaria.

Per le imprese del settore ricettivo e della ristorazione calabrese, questo si traduce in un'azione concreta e urgente: verificare lo stato dei propri impianti e accertarsi che siano conformi ai nuovi requisiti. Non si tratta di un adempimento burocratico da inserire in agenda per la prossima stagione, ma di un obbligo già esigibile. Le autorità competenti hanno infatti la facoltà di disporre la chiusura immediata di qualsiasi impianto che non rispetti gli standard previsti, con riapertura subordinata al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste.

In concreto, i gestori dovrebbero verificare almeno i seguenti aspetti:

  • la conformità delle griglie di fondo e delle prese di aspirazione alle specifiche tecniche previste dalla legge;

  • la corretta installazione e il regolare funzionamento dei sistemi di movimentazione dell'acqua;

  • l'aggiornamento dei piani di manutenzione periodica in linea con i nuovi obblighi normativi;

  • la documentazione tecnica dell'impianto, da tenere disponibile in caso di ispezione.

Da Hermes raccomandiamo a tutte le strutture associate di non attendere ulteriormente: coinvolgete subito un tecnico abilitato per una verifica puntuale dell'impianto. Intervenire ora significa tutelare la sicurezza degli ospiti, proteggere la propria attività da sanzioni e chiusure, e continuare a operare con la serenità che ogni stagione richiede.

Per approfondire la normativa e consultare il dettaglio delle verifiche che i pubblici esercizi sono tenuti a effettuare, vi rimandiamo all'analisi pubblicata da FIPE.

Fonte originale

FIPE

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  • sicurezza impianti natatori
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