Decreto flussi e ricerca del personale

Pratiche decreto flussi e ricerca del personale: come funziona

Cerchi personale per la tua struttura? Che si tratti di trovare le persone giuste sul territorio o di far arrivare lavoratori dall'estero, l'associazione segue l'intero percorso: un solo interlocutore, dalla prima richiesta al primo giorno di lavoro.

Le pratiche del decreto flussi e la ricerca del personale per le imprese turistiche sono curate dall'Associazione Hermes Turismo e Servizi, che affianca hotel, ristoranti e strutture ricettive in tutta Italia. L'associazione coordina l'intero percorso e si avvale di professionisti abilitati per la verifica dei requisiti, l'asseverazione e la gestione delle pratiche.

Il percorso

Quale percorso serve alla tua struttura

Ogni richiesta parte da un colloquio con l'impresa, per capire quali figure servono davvero e in quale periodo. Da lì si aprono due strade, e il criterio che le distingue è la competenza linguistica richiesta dalla mansione.

Per i ruoli a contatto con il pubblico — sala, ricevimento, cucina, servizi ai piani — la padronanza dell'italiano è un requisito operativo: in questi casi la ricerca si svolge sul territorio nazionale, attraverso il canale dell'associazione. Per le mansioni in cui la lingua non è un requisito, il decreto flussi consente di far entrare lavoratori dall'estero con una procedura che l'associazione segue dall'inizio alla fine.

Le due strade non si escludono: molte strutture le percorrono insieme nella stessa stagione, per coprire fabbisogni diversi.

Gli altri servizi sul personale — conversione dei permessi, ricongiungimenti, CCNL e bilateralità

Percorso in Italia

Ricerca del personale in Italia

Quando un'impresa associata cerca personale, l'annuncio viene pubblicato gratuitamente su Retelavoroturismo, il portale dell'associazione dedicato all'incontro fra domanda e offerta di lavoro nel turismo. Le candidature confluiscono lì, e vanno ad aggiungersi all'archivio di profili che l'associazione ha costruito negli anni nel settore dell'ospitalità.

L'associazione presenta all'impresa i profili pertinenti rispetto alla richiesta. Colloqui, valutazione e assunzione restano interamente all'impresa, che decide liberamente se e chi assumere: Hermes non effettua selezione né somministrazione di manodopera, ma mette in relazione le imprese associate con le persone che cercano lavoro nel turismo.

Rete Lavoro Turismo — portale lavoro nel turismo di Hermes

Cerchi personale per la tua struttura?

Retelavoroturismo è il portale dell'associazione dedicato al lavoro nel turismo. Per le imprese associate la pubblicazione degli annunci è gratuita.

Vai a Rete Lavoro Turismo

Percorso dall'estero

Decreto flussi: come funziona la domanda

Il decreto flussi è lo strumento con cui lo Stato stabilisce ogni anno quanti lavoratori non comunitari possono entrare in Italia per motivi di lavoro. Per un'impresa turistica è la via ordinaria per assumere personale dall'estero, soprattutto per la stagione.

Il percorso, con Hermes, si svolge in otto passaggi.

  1. I profili dai Paesi d'origine. L'associazione ha accordi associativi con organizzazioni estere che segnalano persone interessate a venire a lavorare in Italia. L'impresa non deve quindi cercare autonomamente i lavoratori all'estero: arriva alla domanda avendo già un nominativo.

  2. L'apertura dello sportello. Le domande si presentano solo in una finestra temporale definita: la data è fissata ogni anno dal Ministero del Lavoro e cade di norma fra dicembre e febbraio. Le imprese associate vengono avvisate per tempo, così da avere i documenti pronti.

  3. La documentazione. L'associazione raccoglie dall'impresa tutta la documentazione necessaria (l'elenco è nella sezione successiva).

  4. La verifica, prima del caricamento. Lo studio legale abilitato controlla la conformità di ogni documento e segnala in anticipo ciò che va corretto. La domanda viene caricata solo quando è completa e regolare: al click day non si gioca sulla completezza della pratica.

  5. Il click day. Il caricamento della domanda e la sua gestione nel giorno di apertura sono seguiti dai professionisti abilitati. L'assegnazione dipende dalle quote disponibili e dall'ordine di arrivo: è la fase che non dipende né dall'impresa né dall'associazione.

  6. L'esito, entro sessanta giorni. Dal click day la risposta arriva entro sessanta giorni e può essere di accoglimento, di diniego o di richiesta di integrazione documentale. Se servono integrazioni, se ne occupa lo studio.

  7. Nulla osta e visto d'ingresso. Dopo l'accoglimento, l'asseverazione, il nulla osta al lavoro e il visto d'ingresso presso il consolato del Paese d'origine sono curati dallo studio legale abilitato. L'impresa non deve seguire nulla di tutto questo.

  8. L'arrivo e la firma del contratto. Il lavoratore arriva in Italia due o tre giorni prima dell'inizio dell'attività, per gli adempimenti presso la prefettura competente. Contestualmente il datore di lavoro firma digitalmente il contratto. Da quel momento la persona può lavorare.

Per i numeri e i riferimenti normativi dell'anno in corso, vedi l'approfondimento sul decreto flussi.

Documentazione

Quali documenti servono per il decreto flussi

La domanda richiede documentazione dell'impresa, non del lavoratore. Serve:

  • DURC in regola alla data del caricamento — non basta esserlo in generale: la regolarità va verificata al momento in cui la domanda viene presentata;

  • SCIA che attesti la disponibilità di alloggio per il personale;

  • visura camerale dell'impresa;

  • documento d'identità dell'amministratore o legale rappresentante;

  • casellario giudiziale o certificato dei carichi pendenti.

Se manca anche un solo documento la pratica non può essere chiusa. Per questo la verifica avviene prima: lo studio segnala in anticipo ciò che non è conforme, e la domanda parte solo quando tutto è a posto.

Tempi

Quanto tempo serve dalla domanda all'assunzione

I tempi complessivi dipendono dalla data dello sportello e dai tempi di risposta delle singole prefetture, che non dipendono dall'associazione. Quello che si può dire con certezza è il quadro entro cui ci si muove.

Dall'accoglimento della domanda l'impresa ha sei mesi di tempo per far entrare il lavoratore. Non c'è quindi nessuna corsa: la data di arrivo la sceglie l'impresa, in funzione dell'avvio dell'attività. Una volta fissata, servono circa venti giorni per completare gli adempimenti e avere la persona operativa.

Un esempio concreto: con un click day a febbraio, la risposta arriva entro aprile e un lavoratore stagionale può essere in struttura a maggio, all'apertura. Se lo sportello apre a dicembre, i tempi si accorciano di conseguenza.

Chi se ne occupa

Chi cura le pratiche del decreto flussi

Le pratiche sono curate dall'Associazione Hermes Turismo e Servizi, che affianca l'impresa e coordina l'intero percorso, avvalendosi di uno studio legale abilitato per la verifica dei requisiti, l'asseverazione e la gestione delle pratiche. L'impresa ha un solo interlocutore dall'inizio alla fine.

Hermes è un'associazione di categoria del settore turistico, non un'agenzia per il lavoro: affianca le imprese associate e coordina i professionisti, senza sostituirsi né agli uni né alle altre.

Altre domande frequenti sulle pratiche

Dove

Il servizio è disponibile in tutta Italia

Sì. L'Associazione Hermes opera su tutto il territorio nazionale, con una presenza più consistente in Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia, Sardegna, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige.

Gli adempimenti si svolgono presso la prefettura competente per la sede dell'impresa: il percorso è quindi identico in qualunque regione si trovi la struttura.

Come attivare il servizio

I servizi per il personale e il decreto flussi sono riservati alle imprese associate e fanno parte dei vantaggi dell'adesione. Se la tua struttura ha bisogno di personale per la prossima stagione, il momento giusto per parlarne è prima dell'apertura dello sportello.