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Energia e ospitalità: una partita ancora aperta per le imprese turistiche

Riflessioni / Innovazione e futuro

Energia e ospitalità: una partita ancora aperta per le imprese turistiche

Innovazione e futuro·

Il peso della bolletta nel conto economico delle strutture ricettive

Chi gestisce una struttura ricettiva in Calabria sa bene che il costo dell’energia non è una voce marginale del bilancio: è spesso una delle prime tre voci di spesa operativa, capace da sola di incidere in modo significativo sulla redditività dell’impresa.

Hotel, agriturismi, stabilimenti balneari, ristoranti e bar affrontano consumi diversi per stagionalità, tipologia di servizio e dimensione della struttura, ma condividono un problema comune: la forte esposizione alle oscillazioni del mercato energetico.

Climatizzazione, acqua calda sanitaria, cucine professionali, lavanderie, illuminazione, piscine, celle frigorifere e impianti tecnologici rappresentano costi continui, spesso difficili da comprimere senza una strategia chiara. Per questo il tema dell’energia non può più essere affrontato solo come una voce da pagare a fine mese, ma deve diventare parte integrante della gestione aziendale.

Dal costo energetico alla strategia energetica

Per molte imprese turistiche, il rapporto con l’energia è ancora prevalentemente passivo: si confrontano le tariffe, si cambia fornitore, si cerca di contenere il consumo nei momenti più critici. Ma oggi questo approccio non basta più.

La vera sfida è passare da una gestione emergenziale della bolletta a una vera strategia energetica. Questo significa conoscere i propri consumi, individuare gli sprechi, programmare gli investimenti e valutare strumenti capaci di ridurre in modo strutturale il peso dell’energia sul conto economico.

Una struttura ricettiva che non misura correttamente i propri consumi difficilmente potrà governarli. Al contrario, chi dispone di dati chiari può prendere decisioni più consapevoli: ottimizzare gli impianti, programmare gli interventi, valutare soluzioni rinnovabili e migliorare il comfort degli ospiti senza aumentare inutilmente i costi.

Energie rinnovabili: una scelta sempre più necessaria

Tra le opportunità più concrete per le imprese del turismo e dell’Horeca ci sono le energie rinnovabili, a partire dal fotovoltaico. In un territorio come la Calabria, caratterizzato da una significativa esposizione solare, produrre una parte dell’energia necessaria alla propria attività può rappresentare un vantaggio competitivo importante.

L’installazione di impianti fotovoltaici, eventualmente abbinati a sistemi di accumulo, consente alle strutture ricettive di ridurre la dipendenza dalla rete, contenere i costi nelle fasce di maggiore consumo e aumentare la prevedibilità della spesa energetica.

Per hotel, villaggi turistici, agriturismi, stabilimenti balneari e ristoranti, l’autoproduzione energetica può essere particolarmente interessante perché molti consumi si concentrano proprio nei periodi di maggiore irraggiamento solare: estate, giornate lunghe, utilizzo intensivo di climatizzazione, piscine, cucine e servizi agli ospiti.

Investire nelle rinnovabili non significa soltanto risparmiare. Significa anche comunicare una scelta precisa di responsabilità ambientale, sempre più apprezzata dai viaggiatori e sempre più rilevante per il posizionamento della struttura sul mercato.

Efficientamento energetico: il primo risparmio è lo spreco evitato

Prima ancora di produrre energia, è fondamentale evitare di sprecarla. L’efficientamento energetico rappresenta uno dei passaggi più importanti per le imprese ricettive che vogliono ridurre i costi senza compromettere la qualità del servizio.

Gli interventi possibili sono numerosi: sostituzione di impianti obsoleti, pompe di calore ad alta efficienza, illuminazione LED, isolamento termico, infissi performanti, sistemi evoluti per la produzione di acqua calda sanitaria, recupero di calore, ottimizzazione delle centrali termiche e frigorifere.

Ogni struttura, però, ha caratteristiche diverse. Per questo è importante partire da un’analisi tecnica dei consumi e degli impianti esistenti. Solo così è possibile capire quali interventi siano realmente utili, quali abbiano un ritorno economico più rapido e quali possano essere programmati nel medio periodo.

L’efficientamento energetico non deve essere visto come un costo, ma come un investimento sulla sostenibilità economica dell’impresa. Ridurre gli sprechi significa aumentare i margini, migliorare la qualità degli ambienti e rendere la struttura più solida rispetto alle future oscillazioni del mercato.

Domotica e controllo intelligente dei consumi

Un altro tema centrale è quello della domotica applicata all’ospitalità. La tecnologia oggi consente di controllare in modo intelligente molti aspetti della gestione energetica di una struttura: climatizzazione, illuminazione, accessi, presenza in camera, temperatura degli ambienti, gestione delle aree comuni e monitoraggio dei consumi.

Nei contesti alberghieri, la domotica può incidere in modo significativo sui costi. Basti pensare alle camere lasciate climatizzate anche in assenza dell’ospite, alle luci accese inutilmente, agli impianti regolati in modo non coerente con l’effettivo utilizzo degli spazi.

Attraverso sistemi intelligenti è possibile adattare il consumo energetico alle reali esigenze operative della struttura, senza ridurre il comfort del cliente. Anzi, se ben progettata, la domotica migliora l’esperienza dell’ospite, rendendo gli ambienti più confortevoli, moderni e facili da gestire.

La tecnologia, però, deve essere scelta con attenzione. Non serve installare soluzioni complesse se non sono realmente utili alla struttura. L’obiettivo deve essere semplice: consumare meno, controllare meglio, migliorare il servizio.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili: un’opportunità concreta per il territorio

Tra gli strumenti oggi disponibili per ridurre strutturalmente il peso della bolletta, le Comunità Energetiche Rinnovabili, conosciute anche come CER, rappresentano una delle opportunità più interessanti per le imprese del turismo e dell’Horeca.

Una Comunità Energetica Rinnovabile è un soggetto giuridico che aggrega produttori e consumatori di energia rinnovabile all’interno di un perimetro territoriale definito, favorendo la condivisione dell’energia prodotta localmente e l’accesso agli incentivi previsti per l’energia condivisa.

Per una struttura ricettiva, aderire a una comunità energetica può significare:

• ridurre i costi energetici attraverso l’autoconsumo collettivo di energia prodotta da fonti rinnovabili;

• accedere agli incentivi riconosciuti per l’energia condivisa all’interno della comunità;

• ottenere maggiore stabilità rispetto alle fluttuazioni del mercato energetico;

• partecipare a un modello territoriale più sostenibile e collaborativo;

• rafforzare il posizionamento ambientale della propria struttura.

Il modello delle CER si presta particolarmente bene ai contesti di destinazione turistica: borghi, litorali, aree interne e territori dove più strutture ricettive, esercizi di ristorazione e attività commerciali insistono sulla stessa area e condividono le medesime esigenze.

La Calabria, con la sua articolazione di piccoli comuni, aree costiere e sistemi di offerta diffusa, ha le condizioni ideali per sperimentare questo modello.

Gli ostacoli da superare

Sarebbe però ingenuo presentare le CER, le rinnovabili o la domotica come soluzioni immediate e prive di complessità. Le imprese che si avvicinano a questi strumenti si trovano spesso di fronte a barriere concrete: difficoltà tecniche, burocrazia, necessità di investimenti iniziali, scelta dei fornitori, valutazione dei tempi di rientro e mancanza di competenze interne.

A questo si aggiunge una questione strutturale che riguarda molte imprese calabresi del settore: la frammentazione dimensionale. Strutture piccole, spesso a conduzione familiare, faticano ad affrontare da sole percorsi che richiedono competenze tecniche, amministrative, legali e finanziarie.

È qui che il ruolo associativo diventa determinante.

Il ruolo di Hermes: accompagnare, non solo informare

Hermes non intende limitarsi a trasmettere informazioni generiche sul tema energetico. L’obiettivo è costruire un percorso di accompagnamento concreto per le imprese associate che vogliono affrontare l’energia in modo strategico, non reattivo.

Questo significa lavorare su più livelli: favorire la conoscenza delle opportunità disponibili, facilitare l’accesso a consulenze specializzate, supportare le imprese nella lettura dei propri fabbisogni e valutare percorsi aggregati che possano rendere più semplice l’accesso a soluzioni di efficientamento, rinnovabili, domotica e Comunità Energetiche Rinnovabili.

La gestione dell’energia non è più una questione tecnica da affidare esclusivamente all’impiantista di fiducia: è una leva competitiva.

Le strutture che sapranno governarla con intelligenza nei prossimi anni avranno un vantaggio reale in termini di costi, resilienza, qualità del servizio e immagine. Chi invece continuerà a subire passivamente le dinamiche del mercato rischierà di vedere ridursi progressivamente i propri margini.

Un invito all’azione

Hermes invita tutte le imprese associate a non rimandare il confronto su questi temi. Il momento per costruire una strategia energetica è adesso: analizzare i consumi, valutare gli interventi possibili, approfondire le opportunità offerte dalle rinnovabili, dall’efficientamento, dalla domotica e dalle Comunità Energetiche Rinnovabili.

L’energia costa. Ma con le giuste scelte può diventare una leva di risparmio, innovazione e competitività per tutto il sistema dell’ospitalità.

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