Hotel e certificazione Ecolabel

Riflessioni / Normative e diritti

EU Ecolabel: non solo immagine, ma anche controllo dei costi

EU Ecolabel non è solo reputazione: ridurre consumi, sprechi e inefficienze può aiutare gli hotel a controllare meglio i costi e difendere i margini.

Andrea Principe··4 min di lettura

Quando si parla di EU Ecolabel applicato alle strutture ricettive, il primo pensiero va quasi inevitabilmente alla sostenibilità e alla possibilità di comunicare al cliente un maggiore impegno ambientale.

Ed è certamente uno degli aspetti importanti. L'EU Ecolabel è il marchio ambientale ufficiale dell'Unione Europea e viene concesso attraverso una verifica indipendente. Nel settembre 2026 le strutture turistiche certificate in Europa hanno raggiunto quota 1.000, tra hotel, campeggi, agriturismi, guest house e residence.

Ma forse limitarsi alla brand reputation significa guardare soltanto una parte del problema.

Dietro quella certificazione c'è infatti qualcosa che interessa molto da vicino anche il controllo di gestione di un hotel.

Per essere sostenibili bisogna prima imparare a misurare

I criteri EU Ecolabel non si limitano a chiedere genericamente a una struttura di “essere green”.

Prevedono procedure di gestione ambientale, coinvolgimento e formazione del personale, manutenzione degli impianti e soprattutto il monitoraggio dei consumi di energia, acqua, alimenti e prodotti utilizzati, anche rapportandoli ai pernottamenti. European Commission

Ed è proprio qui che, a nostro avviso, la certificazione diventa interessante anche dal punto di vista aziendale.

Perché per ridurre uno spreco bisogna prima sapere dove si trova, quanto pesa e quanto costa.

Sapere quanta energia consuma mediamente una camera occupata, quanta acqua viene utilizzata, quanto prodotto chimico viene impiegato per le pulizie o quanto spreco alimentare viene generato significa iniziare a trasformare dei semplici consumi in numeri di gestione.

E quello che viene misurato può essere controllato.

Meno sprechi significa anche maggiore controllo dei margini

Una struttura ricettiva può aumentare il proprio fatturato e contemporaneamente vedere ridursi il margine se non tiene sotto controllo i propri costi.

Energia, acqua, lavanderia, climatizzazione, detergenti, manutenzioni e sprechi alimentari sono tutte piccole voci che, sommate per centinaia o migliaia di presenze, possono diventare numeri importanti.

La stessa Commissione Europea sottolinea come le pratiche previste dall'EU Ecolabel possano contribuire a ridurre consumi energetici e idrici, utilizzo di prodotti chimici, rifiuti e sprechi alimentari. Environment

Non significa naturalmente che ottenere una certificazione faccia aumentare automaticamente gli utili.

Significa però introdurre procedure, misurazioni e buone pratiche operative che possono consentire all'imprenditore di conoscere meglio ciò che accade all'interno della propria struttura.

Il passaggio, almeno teoricamente, è abbastanza semplice:

misurare meglio → individuare gli sprechi → ridurre i consumi inutili → controllare meglio i costi → difendere il margine.

Non è una certificazione sull'organizzazione del lavoro

Va fatta però una distinzione importante.

EU Ecolabel non certifica la qualità dell'organizzazione del personale o delle politiche del lavoro. È una certificazione ambientale.

Tuttavia, per rispettarne i criteri, l'impresa deve adottare procedure, coinvolgere il personale, effettuare controlli e mantenere nel tempo determinate modalità operative. La Commissione prevede infatti anche formazione e informazione del personale sulle pratiche ambientali e sistemi di monitoraggio dei consumi.

Ed è difficile immaginare una riduzione strutturale degli sprechi senza una buona organizzazione del lavoro.

Spegnere un impianto quando non serve, utilizzare correttamente un prodotto, evitare lavaggi inutili, gestire meglio le temperature, limitare lo spreco alimentare o controllare i consumi non dipende soltanto dalla tecnologia: dipende anche dalle procedure quotidiane delle persone che lavorano nella struttura.

Sostenibilità e gestione possono parlare la stessa lingua

Forse è proprio questo il cambiamento culturale più interessante.

Per troppo tempo la sostenibilità è stata percepita dalle imprese come qualcosa da aggiungere all'attività: un costo, un adempimento o, nel migliore dei casi, uno strumento di marketing.

Ma essere sostenibili può significare anche utilizzare meglio ciò che già paghiamo.

Ridurre di un metro cubo il consumo d'acqua non produce soltanto un beneficio ambientale. Significa pagare meno acqua e, quando si tratta di acqua calda, utilizzare anche meno energia.

Ridurre lo spreco alimentare significa acquistare meglio.

Controllare climatizzazione e illuminazione significa utilizzare meglio gli impianti.

Organizzare le procedure significa diminuire le inefficienze.

A quel punto il confine tra sostenibilità e controllo dei costi diventa molto più sottile.

Ed è forse questo l'aspetto dell'EU Ecolabel che merita maggiore attenzione da parte degli imprenditori del turismo.

Non soltanto un marchio da mostrare al cliente, quindi, ma l'occasione per porsi una domanda molto più concreta:

quanto ci costa realmente ogni servizio che eroghiamo e quanto di quel costo è necessario, oppure semplicemente uno spreco?

Perché essere più sostenibili non significa necessariamente spendere di più.
A volte significa semplicemente lavorare meglio.

Tag

  • EU Ecolabel
  • Hotel
  • Sostenibilità
  • Controllo di gestione
  • Costi alberghieri
  • Risparmio energetico
  • Efficienza gestionale
  • Riduzione degli sprechi
  • Marginalità
  • Brand reputation
  • Turismo sostenibile
  • Gestione alberghiera

Condividi questo articolo